Pensavamo che le ricostruzioni fossero in parte iniziate, scuole, case templi, qualche cosa. Niente. I giornali locali ne fanno vignette ed articoli, il resto del mondo tace. Dopo aver sostenuto il Neapal non si cura di verificare dove siano andati tutti quei denari. Il governo nega i permessi di ricostruzione. Li blocca. In città, Kathmandu, per passare dove un tempo c’erano i templi devi pagare l’equivalente di 10 euro, 3,5 euro per le persone del luogo, per vedere le rovine, sassi a terra. L’unica differenza rispetto a un anno fa è che sono apparsi i cancelli, per motivi di sicurezza l’accesso ai templi è ora chiuso.