La clinica, Health Promotion Centre, in cui lavoriamo a Lalitpur, distretto alla periferia di Kathmandù, è piccina ma spaziosa. Al nostro arrivo al mattino, seduti sul prato antistante l’ingresso ci attende già un gruppetto di persone.

Oggi Ashishi, il dottore nepalese, ci ha fornito un lettino in più, cosi’ riusciamo a trattare quattro pazienti alla volta, senza sosta, fino a quando è buio.

Oggi ne abbiamo trattati 64 e pare che domani dovranno limitare gli accessi. Noi siamo solo in due e la voce del nostro arrivo si è sparsa per bene.

La maggior parte dei pazienti sono provati e preoccupati, e ne viene tensione. Dal giorno del terremoto molti avvertono dolore urente alle gambe, alla pianta dei piedi, al palmo delle mani “come il chilly” dicono per farti capire bene.

Sembra che le scosse della terra abbiano svuotato le persone dell’elemento terra e da qui ecco il manifestarsi di una serie di patologie a carico di Milza e Stomaco, organi propri dell’elemento terra. Non si contano le gastriti ed i disturbi della digestione, il dolore alle giunture, collo, spalle, ginocchia, dorso, lombi, polsi, gomiti, caviglie, nelle più diverse combinazioni.