31 luglio 2018 – Inizio missione AGOM Paola Poli e Carlo Moiraghi

Ernakulam-Kerala-India
Dopo tanta attesa, Si parte.
Come sempre accade non sappiamo bene cosa aspettarci. Come sarà il lavoro, quante persone verranno in ambulatorio AGOM di agopuntura, come si svolgeranno le giornate al Saint Joseph Hospital che per ora è solo un nome ma a breve, per un po’, sarà casa. Rivedremo Father Tony, questa è una grande gioia. Ci aveva accolto all’Istituto Don Bosco a Lalitpur, Kathmandu, al tempo della prima missione AGOM per il terremoto del Nepal, nel 2015. Non lo vediamo da allora. Una grande persona come solo questi religiosi missionari sanno essere. Attivo, gentile, attento, disponibile. Siamo fortunati ad averlo conosciuto. Bene dunque, poche ore e ci siamo, i sapori dell’India ci attendono. Grazie. 

3 AGOSTO 2018 – 1 giorno al Saint Joseph Hospital

Ogni viaggio ha un anima, lascia che prenda spazio e ti si manifesti, accoglila, senza pregiudizi. Anche questo viaggio di AGOM è diverso e a sè stante. Mai è come immagini. L’Ospedale indiano dove lavoriamo è operoso e pulito. I medici sono all’avanguardia così come i laboratori e il dipartimento di radiologia. Al primo piano, in fondo al corridoio, ecco il distretto di agopuntura. Suor Philomine lo gestisce con precisione, cura e sapienza. Anche qui L’agopuntura è osteggiata dalla medicina allopatica. Suor Philomine però è una realtà, da tempo chiede qualche aiuto, porta avanti da sola l’ambulatorio da 16 anni.
Quanto al nostro incontro dice che l’ha voluto la Provvidenza, concordiamo, bello incontrarci.
Oggi ci siamo messi il camice. A parte a Niguarda, dove lo mettiamo, erano anni che ne facevamo a meno. Suor Philomine è stata contenta. Abbiamo programmato un day camp e qualche ora di lezioni teoriche. Suor Philomine lavora parecchio con il microsistema mano ed è molto interessata alla nostra somatica. Scambiamo vedute. I malati sono gentili, tutti sono gentili. Ci sentiamo accolti. Qui a Eloor, distretto di Ernakulam, le cose stanno prendendo forma.

6 agosto 2018 – Sinu “Il Ballerino”

Mattina operosa al Saint Joseph Hospital quest’oggi. Appena arriviamo ci sono quattro pazienti ad aspettarci, due suore e una coppia di loro amici, marito e moglie. Ora delle 11 abbiamo Trattato 10 malati. Tutti si fidano di noi e desiderano essere punti da quei due medici occidentali venuti da lontano per Loro. Questo ci onora, questa fiducia è un dono prezioso, per niente scontato. Vogliono bene alla suora ma vogliono provare a farsi trattare da noi.
Suor Philomine ci affianca e ci traduce. Oggi ci ha spiegato tre mudra per l’insonnia. Con lei siamo in assoluta Sintonia.
È appena arrivato in ambulatorio Sinu, un giovane di 25 anni. Un ragazzo gentile, ogni passo è un balletto, il suo cammino è una danza. Con affetto e solo finché non scopriamo il suo nome per noi è “il ballerino”. Si sdraia sul lettino. Mille clonie. Le gambe non hanno tregua, il braccio sinistro nemmeno e la mano disegna cerchi nell’aria. Ci torna alla mente Kalighat, il nostro amico Open, le nostre amiche Sudnu e Parma e tutti gli altri malati affetti da gravi colonie. Un punto corre verso di noi a questo richiamo. 36 vescica biliare, waiqiu. Lo pungiamo. Aiuta Sinu, dagli un po’ pace. Poi lo trattiamo per liberare lo yang, e tonificare lo yin. La lingua ha segni soprattutto sul polmone e sul cuore. Rimarca la difficoltà di accettarsi così a vivere con queste difficoltà. Allora ci confrontiamo e poi decidiamo, Jiquan, 1 Cuore. Portagli un po’ di pace. 1 Cuore pensaci tu. Ci affidiamo a te e alla tua cura, alla tua esperienza. Pungiamo
Con fiducia. Restiamo nella fiducia di questa nostra vita, dove non comprendiamo bene nè i contorni nè il perché, ma tutto ha un suo senso nascosto. Nelle ere della vita, dobbiamo crescere e imparare. Credo sia per questo che siamo qui noi due coi nostri aghi. Per imparare, c’è così tanto nel mondo. Così tanti cuori. Torniamo a vederti, hai gli aghi da pochi minuti. Quasi sei immobile, il tuo corpo riposa, ora non hai clonie. L’infermiera come qui d’uso ti ha messo l’elettro, ma non a jiquan. Jiquan fa da solo, glielo abbiamo detto e lei ha capito. Jiquan non si tocca. Jiquan segna la strada. Segue la nota impronta dell’elefante nella terra brulla della savana, l’archetipo, lo sente, lo vede, lo trova, lo cura. Grazie per questa esperienza. Siamo niente Sotto questo cielo. Siamo niente sopra questa terra. Eppure siamo tutti figli, accolti e cullati tra il Padre Cielo e la Madre Terra.

7 AGOSTO 2018 -Isham 10 anni occhi neri addolciti da una gentilezza innata

Appena arrivati abbiamo conosciuto Isham, è stato il primo paziente che abbiamo trattato. In genere non utilizziamo la parola paziente, utilizziamo malato, ma Isham non è malato, è un bambino bellissimo. Due occhi neri come more e profondi, addolciti da una gentilezza innata. Ha dieci anni, ma per qualche difficoltà alla nascita ne dimostra qualcuno di meno, l’eloquio gli risulta un po’ faticoso, una paralisi alle gambe inferiori non lo aiuta. Le braccia le muove ma le mani vanno un po’ per la loro strada. Per lo più braccia e mani si tendono in cerca delle tue, ama stare mano nella mano e parlarti e raccontarti quanto più può. Per facilitarci utilizza l’ inglese. Guardandoci in breve ci ha detto “cupping” sorridendo con gli occhi e col cuore oltre che con il suo grande sorriso. Di sicuro, cupping, arriviamo. A Isham piace essere trattato ed è divertito dalla nostra coppettazione dinamica, che è più simile a un massaggio rispetto alla coppettazione statica. È soddisfatto. Anche suor Philomine ben accoglie questa differente tecnica, tutto procede al meglio. Dopo le coppette Isham chiede un massaggio, così gli palpiamo soprattutto i punti di milza e di rene, così vuoti nelle sue gambette affaticate, e poi quelli di stomaco, e su fino a stimolare Hegu e Quchi, il 4 e l’11 del grosso intestino. È soddisfatto. L’indomani metteremo gli aghi, quelli piccini a nutrire un poco i muscoli e la carne, a incentivare la crescita. Vengono alla mente Taixi, 3 Rene, Guanyuan 4 vaso concezione, Sanyinjao, 6 milza senza tralasciare il viscere straordinario, vescica biliare, valuteremo la ricetta terapeutica per bene. Lui lo sa ed è d’accordo, vuole migliorare. In ospedale vuole bene alle suore e alle infermiere ma il suo debole sono gli autisti. Quando farà il primo passo regalerà una macchina a suor Philomine. Lui lo vuole fare quel primo passo, le vuole usare le gambe, si impegna quanto più può a migliorare. Ha una determinazione da cui si può solamente imparare.

 

7 AGOSTO 2018 – Pensieri

Ogni missione è differente e questa in Kerala non sfugge alla regola. 
È la prima volta che AGOM lavora ufficialmente in un ospedale indiano e questa per noi è una soddisfazione. 
Nel reparto di medicina complementare diretto da Sr. Philomina al St. Joseph’s Hospital di Manjummel ci assistono tre giovani infermiere che stanno studiando agopuntura, Mary, Remya, Aredy. Quest’ultima sta per sostenere l’esame del diploma in agopuntura proprio in questi giorni. 
Pungendo spieghiamo loro quello che facciamo. Vedere i punti prima di palparli, palparli prima di pungerli. Sono interessate e attente e prendono nota di tutto. 
Sr. Philomina ieri si è assentata quasi mezza mattina. È andata al convento carmelitano a cucinare per farci la sorpresa e invitarci a pranzo con la Superiora. Piatti semplici e gustosi, pancia mia fatti capanna. 
Come si dice, qui tutto procede per il meglio e per domani Sr. Philomine ha indetto l’Acupuncture Camp qui in ospedale. Magnifica idea. Vedremo, faremo. Frattanto, fuori piove a dirotto e tira un vento fresco. Evviva.

 

8 AGOSTO 2018 –  Medical Acupuncture Camp

Giornata speciale oggi al Saint Joseph Hospital, con gli aghi di AGOM Suor Philomine ha organizzato uno speciale Medical Acupuncture Camp. È venuto il Padre che Dirige l’Ospedale ad inaugurare la giornata. È 5o Medical Camp che organizza l’ospedale, siamo contenti che sia con AGOM.
Qualche foto di rito e si inizia la giornata. Piove a catinelle ma nonostante questo c’è già un buon numero di persone che attende il trattamento di agopuntura. Lavoriamo di buona lena. Le infermiere ci traducono e sia noi che suor Philomine trattiamo i malati. Le persone sono venute da lontano oggi, soprattutto per i dolori alla schiena, alle spalle, alle ginocchia o per disturbi gastrici, qualche malattia della pelle, qualche malato oncologico. La giornata è proceduta al meglio, ne siamo lieti. AGOM non aveva mai lavorato prima d’ora all’interno di un Ospedale indiano e vedere questa piena sintonia ci rende davvero felici.

9 AGOSTO 2018 – Il monsone – Acqua alta a Ernakulam

Il monsone di notte da poca tregua. Quest’anno è iniziato presto, è da aprile che bussa sui tetti e le gronde. Si unisce ai sogni sino al mattino, poi lascia per lo più spazio alla Luce del sole. Ma la notte non è breve affatto e le
Persone ora son preoccupate. A ogni ora ve ne è molte sul ponte a osservare gli argini incerti. L’acqua sta per avere la meglio, un paio di dita ed esonda. Le case son proprio lì vicine vicine. Una stradina già sta scomparendo. Oltre alla pioggia a monte hanno dovuto aprire le dighe, non potevano più tenere questa tanta acqua, vecchie che sono, han quasi cento anni. Se si fossero rotte sarebbe stato anche peggio. Mentre scriviamo la pioggia non cessa. Noi siam tranquilli al sicuro, lontano dal fiume, ma come distogliere il pensiero da tutte queste famiglie. Tutti poi sono gentili, ci aiutano e soccorrono sempre, senza richiesta, solo per loro piacere. Calmati grande monsone, dai loro tregua, è la nostra richiesta e la nostra preghiera.

10 AGOSTO 2018 – Lezione

Oggi al Saint Joseph Hospital lezione dei principi di agopuntura somatica allo staff. Bei momenti, begli scambi. Ora anche lo staff pratica la coppettazione dinamica.

13 AGOSTO 2018 – CONVENZIONE AGOM IN KERALA-INDIA

Oggi giornata importante, AGOM e il Saint Joseph Hospital di Manjummel- Ernakulam- hanno fatto una convenzione per una collaborazione riguardo alla pratica ed allo sviluppo dell’agopuntura in Kerala.
AGOM si impegna a inviare ogni anno due medici Agopuntori esperti. 
Il Saint Joseph Hospital si impegna ad inserire i medici Agopuntori di AGOM nel reparto di agopuntura e medicina alternativa diretto da suor Philomine e di organizzare dei Camp di agopuntura interni ed esterni all’Ospedale.
Quanto ai medici Agopuntori AGOM si richiede pratica di agopuntura ed esperienza di insegnamento.

14 AGOSTO 2018 – IL NOSTRO ULTIMO GIORNO

Ci svegliamo al mattino con in bocca il sapore dell’ultimo giorno. Guardiamo le palme fuori dalla finestra ondeggiare contro il cielo grigio lasciando libera la pioggia nella sua danza. Per uscire attendiamo che spiova. Arriviamo in ambulatorio in anticipo, dobbiamo gustare ogni istante. La suore e le ragazze dello staff sono già lì anch’esse. Ultimo giorno, diciamo, quasi all’unisono. Bene, allora iniziamo. Sinu ci viene incontro. È emozionante vedere come non ondeggi più. Solo una mano fatica ad aprirsi al mondo, è migliorato moltissimo, quasi non osavamo sperare che migliorasse così. Poi ci sono le due coppie di marito e moglie, così diversi tra loro. Paul è freddoloso e stanco, quasi non osa ammettere che sta meglio, proseguiamo con aghi e moxa. La moglie è venuta a farsi trattare perché il caldo le invade la testa. Siamo all’opposto, dice ridendo. Per fortuna inizia a star meglio anche lei. L’altra coppia è diversa proprio nell’apparire. Lui è un uomo abbondante, ama mangiare e ben lo si nota, diversi i problemi clinici. Lei è un fuscello esile, con dolori muscolari per il troppo lavoro. Oggi è la seconda seduta ma siamo già in rapporti gioviali. Iniziamo con gli aghi. Suor Philomine li punge, ma prima valutiamo insieme le ricette da utilizzare, quali punti abbinare. Suor Philomine è entusiasta dei risultati dell’agopuntura somatica e ha appreso moltissimo, ora la pratica. Per noi è la gioia più grande. A breve poi arrivano Loredana e Tiziana, dottoresse di AGOM, e andranno avanti. Arriva anche Isham con i suoi occhi immensi. Carlo ci fa ridere mimando l’aeroplano. Domani si vola. “Quando tornate? “ La dolce richiesta di ogni bambino. Vedremo pian piano. Suor Philomine lo tratta, Paola gli fa le coppette, è soddisfatto e contento. E poi arriva Suor Lilly, la pensavamo in partenza per Delhi invece è tornata con sua sorella a salutarci e a farsi trattare. Ed è pieno anche il reparto maschile. Molti i dolori alla schiena, alle ginocchia, e i disturbi della pelle. Tra le donne invece è la cefalea a far maggior vanto di sé. In un soffio arriva l’una. Il clima è festoso, Isham poi ha il compleanno tra poco, 11 anni di bontà. Facciamo le foto. Muzulo, che è un gran signore, ha con sé datteri e cioccolato, per noi e per Isham. Festeggiamo così nella gioia la nostra partenza. Ridiamo e scherziamo. Isham vuole donarci il suo cioccolato, appena ha una cosa la dona. Che grande dono è stato invece lui per noi, e tutto questo periodo. Quanto abbiamo imparato, quanto siamo stati accolti. Una grande esperienza, la metabolizzeremo pian piano, nei giorni una volta rientrati. Certa è unicamente la consapevolezza di aver ricevuto molto più di quel poco che abbiamo dato. Ringraziamo di cuore per queste giornate.

 

RINGRAZIAMENTI

AGOM grazie all’aiuto di tutti i suoi soci e sostenitori ed a GMT 2000 ha potuto utilizzare per questa missione e donare al reparto di Agopuntura del Saint Joseph Hospital 11.000 aghi, disinfettante, cotone, Moxa, Coppette, alcune mappe di agopuntura, alcuni camici, ed un Libro sui fondamenti dell’agopuntura somatica in inglese. Grazie di cuore a tutti voi per l’aiuto.