Oggi il dott. Ashish ci ha chiesto di andare a trattare Chrisna, un uomo che da quando c’è stato il terremoto vive in tenda, proprio di fronte alle macerie di casa sua. La tenda è grande, la condividono in sei famiglie, trenta persone. Come tutte le tende che vediamo qui non ha il pavimento ma solamente il tetto spiovente, così tutte le notti quando piove, entra l’acqua. Chiediamo come mai loro non hanno avuto una tenda migliore dal governo con tutte le donazioni che sono arrivate. La risposta è stata che non hanno avuto il permesso per ricevere la tenda. Solo chi vive nel distretto di Kathmandù può averla, gli abitanti di Lalitpur no. Certo è più difficile che i Media arrivino qui nell’estrema periferia a segnalare che gli aiuti non vengono distribuiti. A Kathmandu qualche aiuto viene dato, ma a sette chilometri di distanza, niente. Crishna è paralizzato alle gambe da vent’anni e così ci attende adagiato a terra su qualche tappeto e lì passa le sue giornate. Il polso è molto debole, si sente appena. Ci chiede se possiamo guarirlo, ci si stringe la pancia. “Proviamo a darti una mano, ma farti tornare a camminare è davvero difficile”. Lo trattiamo per i dolori. Ne ha molti ai fianchi e ai glutei dove ha gli esiti di una grossa ulcera da decubito. Speriamo di farlo sentire almeno un po’ meglio. Pungiamo Taixi, Rene 3, e il piede sinistro inizia a muoversi a scatti velocemente. Aggiungiamo Hegu, Grosso intestino 4 e Yong quan Rene 1, e un’ondata di energia pervade Chrisna. Da seduto che era viene sbalzato all’indietro e si ritrova disteso sui tappeti. Aspettiamo un momento. Riprendiamo la cura con pochi aghi, cerchiamo di rinforzargli il centro trattando Qi Hai, 6 Vaso Concezione. Il polso risale e si stabilizza, magari un pochino lo si aiuta davvero. Domani torniamo.