Tinea Pedis, trattamento con agopuntura

di Carlo Moiraghi e Paola Poli
 

La Tinea pedis è una micosi abbastanza comune anche alle nostre latitudini, dove per lo più ne soffrono gli sportivi, è il più noto piede d’atleta. Calore, umidità e scarse condizioni igieniche fanno sì che il minuscolo Trichophyton,

si insinui negli spazi interdigitali e sulla pianta dei piedi. Ne seguono vari distirbi, prurito, sensazione di bruciore e di tensione tra le dita ed alla pianta dei piedi. La cute tra il terzo ed il quarto interdigitale del piede inizia ad arrossarsi, a desquamarsi, a fissurarsi e diviene umida. Possono comparire piccole vescicole ed eruzioni, sino ad abrasioni purulenti e piccole ragadi. La situazione igienica a Calcutta fa sì che le persone ne soffrano comunemente. Mai avevamo immaginato che la pelle dei piedi potesse esfoliarsi sino a staccarsi completamente, lasciando squame intervallate a carne viva. Amir è stato il primo a chiederci di curarlo per questo problema. Come sempre all’inizio eravamo perplessi, quei piedi erano veramente rovinati. Ci sediamo un momento a parlarne, certamente proveremo a trattarlo, a Kalighat un piede malato non è certo considerato una malattia ed Amir per il resto era in gran forma. Nessuno si occupava di quei piedi maceri e infetti. Speriamo di poterlo aiutare.

Il polso è valido, la lingua lievemente gonfia, da ristagno. Lo Shen alterato ma l’umore allegro.

Lavoriamo prevalentemente per eliminare l’umidità e riequilibrare le vie dei liquidi, rinforzare l’elemento terra e le difese immunitarie.

Lo trattiamo giornalmente alternando: 9M, 3M, 4M, 40ST, 6R, 4GI, 36ST, 3R, 3F, 34VB. I risultai erano evidenti di trattamento in trattamento, la risoluzione completa è avvenuta in circa una settimana, poi lo hanno dimesso. Prima che andasse gli ho chiesto se potevo fargli una fotografia, ci sarebbe mancato. Quando ha visto la macchina fotografica era felice, si è seduto soddisfatto con Carlo ed avrebbe voluto un intero album. Peccato non aver potuto lasciarne una copia anche a lui, noi lo portiamo nel cuore.

 

Carlo Moiraghi, Paola Poli